Un giorno da celiaco


Un po’ strani, un poco alieni, questi personaggi che si aggirano in parafarmacia suscitano curiosità e, talvolta, un pochino di invidia. La signora “glutinosa” che attende in coda osserva perplessa i cesti verdi pieni di biscotti, panini, grissini, piadine, lasagne trasportati qui e là in attesa del rito finale, quello del distacco della mitica fustella. Questo gesto simbolicamente conferisce un’aura magica all’evento, perché se il Sistema Sanitario Nazionale è costretto ad aprire i cordoni della borsa, generalmente piuttosto tirati, il rapporto di queste persone con il cibo deve essere molto particolare.

Ebbene sì, gli alieni del DQ2/DQ8 sono tra di noi.

Diciamolo subito, la celiachia non è contagiosa e nemmeno si propaga mediante un morso, come il vampirismo. Perciò, nulla ci vieta di invitare a cena un celiaco o di partecipare con i nostri bambini ad una festa di compleanno con buffet gluten-free. Non è affatto improbabile che uno dei nostri amici più cari, magari quello che aveva sempre qualche disturbo ed avevamo classificato come ipocondriaco, ci annunci tristemente di aver scoperto la causa del suo malessere: la celiachia!

Dunque, prepariamoci ad invitare a cena il nostro ipotetico amico Luca. Eliminiamo dai piani di lavoro tutte le briciole e le particelle di farina, scegliamo una tovaglia pulita (non possiamo appoggiare le posate ed il bicchiere su tracce di farina), riponiamo tutte le nostre buone cose glutinose, badiamo bene a non toccare con le mani sporche di farina il cibo destinato al nostro amico. Le contaminazioni accidentali lo avvelenano, per cui dovremo cercare, se non siamo espertissime, di scegliere un menù facile, evitando besciamelle, salse e intingoli vari.

I prodotti confezionati che utilizzeremo devono avere la scritta SENZA GLUTINE. Controllate bene. Vi sembrerà certissimo che nel pesto non ci sia farina, ma quasi certamente non è così. Amido di frumento e farina di frumento sono spesso presenti come addensanti per conferire cremosità in ogni tipo di alimento. Cercate la scritta o fatevi consigliare in un negozio specializzato.

Se prevedete di bere birra, per Luca dovrete comperarne una senza glutine, perché la vostra buona birra artigianale è certamente ottima ma è vietata ai celiaci. La stessa cosa se invitate un bimbo e volete offrire una bibita gassata: cercate la scritta o fatevi consigliare.

Preparate tranquillamente una pasta senza glutine per tutti i commensali, alcune sono molto buone e tengono bene la cottura. Mangiatela senza paura: il gluten-free non fa assolutamente male, è piuttosto ovvio, anche se è sconsigliabile mangiare senza glutine per una questione di moda. Ma per far felice un amico con una cena adeguata ai suoi problemi, ne vale certamente la pena!

Acquistate piuttosto per Luca uno scolapasta nuovo o passate il vostro abituale con meticolosa cura in ogni foro, utilizzando un cotton fioc o uno scovolino nuovo. Non lasciate nessuna seppur minuscola traccia della pasta di frumento. Se nel menù prevedete anche cibo glutinoso, scegliete posate riconoscibili per toccare e girare il cibo senza glutine, differenziate le pentole per il fritto o friggete per prime le cose senza glutine, separate anche le griglie per il barbecue se avete in passato grigliato pane e simili. Non fidatevi del fuoco: a Luca è stato spiegato che deve avere una griglia dedicata, molto ben lavata o possibilmente nuova.

Non lanciatevi nei piatti al forno, pulirlo in modo adeguato sarebbe un’operazione complessa, ma se proprio volete farla sappiate che i cibi gluten-free andranno infornati per primi, oppure più in alto possibile, coperti da carta forno o alluminio, e che non potrete per nessun motivo azionare il forno in modalità ventilata.

Se tutto questo vi sembra complesso, consolatevi pensando che per la famiglia di un celiaco questa è la prassi quotidiana.

Ed ora, non possiamo che augurarvi Buon appetito !