Le calze elastiche, i nostri consigli


Come scegliere una calza elastica?

La storia delle calze elastiche inizia curiosamente insieme a quella dei pneumatici, con la scoperta del processo di vulcanizzazione del caucciù ad opera di Charles Goodyear nel 1839.
La comparsa di modelli traspiranti e senza cuciture dovette però attendere l’invenzione del primo filato artificiale (il Rayon) e poi l’ introduzione del Nylon, che rivoluzionò il mondo della calza femminile e della calza elastica.

Le principali caratteristiche da considerare

È consuetudine indicare la tenuta di un filato elastico in denari, ma è bene sottolineare subito che questo dato non ha nessun significato nella scelta di una calza medicale e non è ammesso dalle norme europee, se non appunto come consuetudine.
Trattando una calza medicale, destinata ai vari gradi di insufficienza venosa, è d’obbligo considerare in primo luogo la compressione che questa esercita alla caviglia del paziente ed in che modo questa pressione diminuisca lungo la gamba.
La norma impone che le aziende che producono calze medicali ottengano questi dati attraverso trial clinici e ricavandoli dalla letteratura scientifica in merito, il che spiega piuttosto bene quale differenza sostanziale ci sia tra una semplice calza 140 denari ed una calza sanitaria.
Inoltre è necessario che la misura della calza medicale venga scelta sulla base delle circonferenze principali della gamba e della sua lunghezza, osservando che la cute non sia lesa e, possibilmente, non sia atrofica.
Nel caso le misure del paziente non corrispondano a taglie normali, si deve richiedere la produzione di una calza su misura e non adattare una calza esistente.
Il paziente deve essere in grado di calzare correttamente la calza da solo: nel caso non sia capace di farlo, oltre al cono di raso presente di ogni confezione come coadiuvante, si possono fornire strumenti noti come calza-calze e leva-calze.

Gli errori da non commettere

Abbiamo visto come le leggi europee siano molto precise e specifiche in questo settore e questo particolare ci indica come scegliere un prodotto sbagliato possa essere dannoso per la salute della gamba, compromettendo ulteriormente una situazione venosa di per sé evidentemente già alterata.
Altrettanto dannoso sarebbe utilizzare, nel caso sia prescritta una calza antitrombo, un prodotto non studiato a questo scopo o la calza dismessa da qualche amico o parente, se le misure non sono quelle richieste o se l’utilizzo prolungato ne ha modificato la tenuta.
Una volta acquistata la calza adatta, è bene lavarla almeno ogni due giorni, in modo che il filato acquisti nuovamente il suo tono corretto ed i fili si riallineino.
Allo scopo di non danneggiare il filato è opportuno che la pelle non sia trattata con prodotti cosmetici o unguenti, se non specificamente richiesto dal medico.

I nostri prodotti

Il nostro assortimento è generalmente scelto nel catalogo di una ottima azienda italiana del settore, SOLIDEA by Calzificio Pinelli.
L’azienda mantovana produce ogni tipo di calza medicale, oltre ai prodotti più leggeri a scopo preventivo.
Oltre alle indubbie qualità tecniche, i prodotti SOLIDEA si distinguono per l’attenzione all’aspetto estetico ed ai dettami della moda.
Per esigenze specifiche di drenaggio sono presenti anche i prodotti destinati all’arto superiore.
Completano la linea gli articoli specifici per lo sport e l’intimo micromassaggiante Silver Wave.