5 cose che forse non sai sull’ aglio


Povera tra le povere, questa bulbosa sembra così comune da non poter rivelare nessuna dote nascosta e pertanto ci si può sorprendere nello scoprire che su di essa è stata pubblicata una gran messe di studi. Alcuni di questi riportano dati sorprendenti :

  • all’aglio si devono un certo numero di casi di ustioni chimiche da contatto : il fatto che siano noti usi tradizionali non deve trarre in inganno. Sono segnalati in letteratura casi di ustioni gravi, con lesioni necrotiche, della mucosa orale ( usato per curare il mal di denti ) e della cute ( usato per curare l’artrosi del ginocchio o sul viso contro qualche impurità acneica ) . Tutti gli utilizzatori avevano creato una pasta di aglio schiacciato e l’avevano applicata sulla parte, portandosi a casa ustioni di secondo grado.
  • gli estratti di aglio contenenti allicina mostrano un potenziale larvicida ed insetticida, interessante per esempio in acquacultura e anche nella bonifica delle acque stagnanti. Ma non equivochiamo : non ti stiamo dicendo di cospargerti di aglio per evitare le punture di zanzara!
  • l’allicina è considerata il principale attivo dell’aglio, ma è provato che anche gli estratti di aglio invecchiato, poveri in allicina, mantengono effetti immunostimolanti, cardioprotettori, epatoprotettori.
  • l’aglio è stato valutato come antiipertensivo, ipocolesterolemizzante, antidiabetico, antiartritico ed anche come antitumorale. Alcuni studi in questo senso mostrano risultati interessanti. Altri usi sono legati ad un effetto antitrombotico ed anti-arterosclerotico.
  • in effetti, l’aglio manifesta una certa attività anticoagulante o fibrinolitica : sono stati segnalati casi di emorragia postoperatoria in seguito al massiccio uso di aglio nel periodo preoperatorio. Esiste quindi una potenziale tossicità dell’aglio legata all’interazione con alcuni farmaci, primi tra tutti gli anticoagulanti. Diverse sostanze presenti nel bulbo dimostrano di interagire con il sistema enzimatico CYP 3A4, deattivatore o attivatore epatico di molti farmaci.
    Un uso moderato di estratti di Allium sativum può dunque avere effetti salutistici notevoli, a condizione che si valutino con cura la posologia del prodotto, le eventuali interazioni farmacologiche, la qualità stessa dell’estratto prescelto. La consulenza del Medico o del Farmacista potrà chiarire i vostri dubbi ed evitare gli utilizzi impropri, eccessivi o tossici.

per l’immagine concessa gratuitamente dobbiamo ringraziare paul morris on Unsplash